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ARRIVA IL RISOTTO ALLA LAVANDA : COSI’ IL PROFUMO FINISCE NEL PIATTO


Dal vaso al piatto.Risotto,coniglio,biscotti,tarallini,tutti alla lavanda.Non è soltanto un fiore profumato da utilizzare nei sacchetti per gli armadi: la lavanda nel Ponente Ligure è anche un’essenza da impiegare in cucina.A proporla in questa declinazione è l’Ordine gastronomico Lavanda Riviera dei Fiori,che nasce nell’ambito del Progetto Lavanda Riviera dei Fiori che riunisce Comuni e produttori che vogliono riscoprire questa coltivazione,ispirandosi alla vicina Provenza francese,e portare in Riviera e nel Basso Piemonte le piante,che possono diventare un’importante integrazione del reddito per i coltivatori. La Lavanda Officinalis,varietà Imperia- spiega Loris Dolzan,cuoco sanremese e ambasciatore dell’Ordine gastronomico – secondo le analisi ha la più bassa concentrazione di canfora : in pratica,è la migliore da utilizzare in cucina.Noi ci battiamo per la qualità,per riscoprire questa coltivazione e per portarla nei piatti. Tra l’altro l’essenza non è soltanto buona e profumata: ha poteri disinfettanti,digestivi,purifica.Insomma fa bene”. Anche se sono molti di più i produttori di lavanda ornamentale, sono molte le aziende che stanno decidendo di investire in questa essenza. Auspichiamo che questo si diffonda presto, in quanto può contribuire a risollevare almeno in parte l’economia delle piccole aziende agricole del Ponente Ligure. ( La Stampa 15 Agosto 2018 / Le storie del territorio/ Lorenza Rapini / p.37 )

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